Il cinepanettone alla De Sica (Vacanze di Natale a Cortina) fa flop, dimezza gli incassi nella prima settimana di programmazione e i dirigenti della Banca Popolare San Felice sul Panaro con sede a Modena tremano.
INCASSI DIMEZZATI AI BOTTEGHINI DI NATALE. I dati Cinetel sull’andamento degli incassi nei giorni delle festività natalizie sono allarmanti. In pratica i cinema hanno registrato la metà degli introiti realizati l’anno scorso. In particolare, il cinepanettone-doc rivisto quest’anno dai fratelli Vanzina si è attestato, alla seconda settimana, a 4.447.000 euro contro i quasi 11 milioni dell’anno scorso.
LA POPOLARE SAN FELICE HA IL 20% SUGLI INCASSI. Secondo quanto risulta a Economiaweb.it, una bella fetta dell’utile e del bilancio 2011 sono attaccati ad una commedia cinematografica. Sembra un film ma non lo è. E soprattutto non fa ridere. Gli utili della Popolare più patrimonializzata d’Italia con 109 milioni di euro iscritti a bilancio 2010, sono letteralmente legati alla recitazione di Claudio Bisio e Alessandro Siani, che sono i protagonisti di Benvenuti al Nord, al cinema dal prossimo 18 gennaio.
L’istituto di credito emiliano guidato dal direttore generale Franco Cocchi ha una partecipazione del 20% sugli incassi che ha acquistato per 2,5 milioni di euro dalla casa di produzione Medusa, controllata da Mediaset e presieduta da Carlo Rossella.
LA SCOMMESSA PUÒ QUINTUPLICARE GLI UTILI. Sulla carta è un affare per i 5.745 soci della banca, che può contare su 22 filiali e 159 dipendenti. Perché quel 20% vale potenzialmente 5,8 milioni di euro, quasi cinque volte gli 1,2 milioni di euro di utili 2010, che hanno regalato ai soci un dividendo di 0,50 euro per azione. Ma è tutto sulla carta, appunto. Perchè per arrivare a quei 5,8 milioni, il film in uscita deve almeno eguagliare il fortunatissimo Benvenuti al Sud che, con i medesimi protagonisti e la stessa mano del regista Luca Miniero, ha incassato ben 29,8 milioni di euro nel 2010, diventando il terzo film italiano più ricco di sempre dopo i 43,4 miliardi di euro di Che Bella giornata con Checco Zalone sempre nel 2010 e i circa 40 miliardi di La Vita è bella del 1997 che ha portato l’Oscar a Roberto Benigni.
IL PARACADUTE FISCALE CONCESSO DAL GOVERNO BERLUSCONI. Benvenuti al Nord è il sequel che ribalta la trama: Alberto (Bisio) e Mattia (Siani) questa volta sono a Milano. E il racconto comico ruota attorno alle peripezie di un napoletano al Nord, con citazioni alla Totò.
Alla Popolare San Felice sembrano aver dimenticato la prima regola da seguire quando s’investe: il rendimento passato non è garanzia per quello futuro.
I dirigenti della banca adesso temono di imparare la lezione con gli incassi al botteghino. Ma se non andasse bene possono consolarsi detraendo dalle tasse il 40% della somma spesa, quindi circa 1 milione di euro e poco meno degli utili 2010, grazie agli incentivi fiscali per chi investe nell’industria cinematografica che sono stati confermati nell’ultima Finanziaria firmata da Silvio Berlusconi, un anno fa. E provare, comunque, a riderci su.
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Complimenti alla SAnfelice che invece di finanziare piccoli e medi imprenditori scommette sull’andamento dell’incasso di un film prodotto da Medusa….sono dei fenomeni…