AVVOCATI E AFFARI

d’Urso Gatti domina il mercato M&A

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Per Merger Market è lo studio che ha seguito i deal più ricchi del primo semetre 2012.

Il big deal, l’operazione più ricca per gli studi legali d’affari del primo semestre 2012 nel mercato delle fusioni e acquisizioni (M&A) è stata la cessione del 30% di Snam da parte di Eni alla Cassa depositi e prestiti (Cdp).
Quasi tutti gli studi coinvolti nella vendita, infatti, sono finiti nella top 10 di Merger Market sui consulenti legali. In particolare, si tratta dello studio d’Urso Gatti e Bianchi, che sta assistitendo Eni, di Nctm che affianca Snam e di Gianni Origoni Grippo Cappelli che assiste la Cdp.
La classifica misura il volume, ossia la quantità, dell’attività svolta dalle law firm e il valore delle operazioni annunciate nel periodo di riferimento.
D’URSO GATTI NON RISENTE DELLA ROTTURA CON LIGRESTI.Con 11 operazioni per un valore complessivo di 7,582 miliardi di euro, lo studio d’Urso Gatti e Bianchi si piazza, per la prima volta negli ultimi 5 anni, al primo posto. Un

Carlo d'Urso, fondatore di d'Urso Gatti e Bianchi

risultato notevole, conseguito nonostante il 2012 sia stato l’anno che ha visto allentarsi la storica relazione tra lo studio e la famiglia Ligresti di cui, proprio il dominus Carlo d’Urso, è stato per anni consulente e “consigliori”.
L’unica operazione fatta per i Ligresti, è stata la cessione ai Gavio del 30% detenuto in Igli. Ma, fra lo stupore generale, lo studio non è stato coinvolto nella partita più importante del momento, ovvero il riassetto della galassia assicurativa.
Poco male. Oltre all’assistenza a Eni su Snam che è stata sicuramente l’operazione più importante (Merger Market le attribuisce un valore di 3,517 miliardi), d’Urso e soci hanno seguito anche l’acquisizione da parte di Parmalat Spa della branch americana di Lactalis (710 milioni di euro) e l’assistenza a Edison nella cessione di Edipower a Delmi (1,984 miliardi).
CHIOMENTI, PER LA PRIMA VOLTA, FUORI DAL PODIO. Un’altra prima volta è quella dello studio Chiomenti, che nel primo semestre del 2012 si ferma solo al sesto posto della classifica così come elaborata da Economiaweb.it sulla base dei dati di Merger Market. Lo studio che, negli ultimi 5 anni non era mai andato sotto il secondo gradino del podio, risulta accreditato su 17 operazioni per un valore complessivo pari a 3,704 miliardi di euro.
Lo studio ha lavorato per conto di Delmi nell’acquisizione di Edipower e per i Gavio nell’acquisizione del 30% di Igli dai Ligresti. Lo studio, inoltre, è impegnato al fianco di Unipol nel progetto di integrazione a quattro con Premafin, Fonsai e Milano Assicurazioni. Mentre, tra le operazioni più rilevanti chiuse, va segnalata la cessione da parte di Investindustrial (per 860 milioni) di Ducati ad Audi e la vendita di Bivervbanca da parte del Monte dei Paschi di Siena (203 milioni) alla Cassa di risparmio di Asti.

Francesco Gianni, numero uno dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli

GIANNI ORIGONI TORNA IN VETTA GRAZIE ALLA CDP. Torna a farsi vedere ai piani alti del mercato delle fusioni e acquisizioni, invece,  lo studio Gianni Origoni Grippo Cappelli. Il merito principale del piazzamento al secondo posto della classifica di Merger Market è l’assistenza fornita alla Cassa depositi e prestiti nell’operazione Snam. Questo singolo deal, infatti, rappresenta circa la metà del valore complessivo delle 10 operazioni accreditate allo studio nel periodo preso in esame e pari a 5,936 miliardi di euro.
L’altra grande law firm nazionale, Bonelli Erede Pappalardo, invece, si attesta al terzo posto con 11 operazioni all’attivo per un valore complessivo di 4,566 miliardi. Anche lo studio di Sergio Erede e Franco Bonelli ha lavorato (per conto di Delmi, assieme a Chiomenti e Cleary Gottlieb) alla cessione di Edipower a Delmi. Tra le altre operazioni di rilievo, invece, spicca l’assistenza al private equity Clessidra nell’acquisizione del 50% di Rottapharm (850 milioni) e la consulenza per Edizione holding nell’operazione di delisting tramite Opa, di Benetton (229 milioni).
EXPOLIT PER NCTM. WHITE & CASE TORNA IN PISTA. Tra le novità nel mercato M&A del primo semestre 2012, va sottolineato il boom di operazioni seguite da Nctm, che si piazza al quinto posto della classifica Merger Market così come rielaborata da Economiaweb.it, con 8 operazioni per un valore complessivo di 4,024 miliardi di euro. Il dato, inoltre, evidenzia un ritorno per lo studio fondato di Paolo Montironi e Alberto Toffoletto, all’M&A di fascia alta. Anche in questo caso, la partecipazione all’operazione Snam, assiestendo Eni, è risultata determinante per il piazzamento. Tra gli altri deal, invece, il più rilevante è il passaggio di Ivs Italia a Italy1 Investment (461 milioni di euro).
Infine, si registra il ritorno nel mercato che conta dell’insegna americana White & Case a meno di un anno dal suo rientro in Italia sotto la guida dell’ex Latham & Waytkins, Michael Immordino. Lo studio ha portato a casa due operazioni perun valore pari a 1,325 miliardi.

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