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Enel GP, su i ricavi, giù il risultato netto

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Su calo (-9,7%) pesa l'addio alla Tremonti-ter e l'introduzione della Robin Tax.

Enel Green Power chiude il 2011 con ricavi in aumento dell’11,3% a 2,52 miliardi di euro e un risultato netto di 408 milioni,in calo del 9,7%.
SULLA CONTRAZIONE PESA LA ROBIN TAX. Lo rende noto la società spiegando che sulla contrazione ha influito in particolare il «maggior carico fiscale in Italia», con il venir meno della Tremonti-ter e con l’inasprimento della Robin Tax. L’utile netto ordinario del gruppo è di 412 milioni (-8,8% sul 2010) e il dividendo proposto per l’esercizio 2011 è pari a 2,48 centesimi per azione.
IN CRESCITA EBITDA ED EBIT. L’Ebitda (margine operativo lordo) è pari a 1.583 milioni di euro, con un incremento di 270 milioni di euro (+20,6%) rispetto ai 1.313 milioni di euro del 2010. L’Ebit (risultato operativo) è pari a 913 milioni, in aumento di 119 milioni (+15,0%) rispetto ai 794 milioni del 2010. Tale risultato tiene conto di ammortamenti e perdite di valore per 670 milioni di euro (519 milioni di euro nel 2010), comprensivi di adeguamenti di valore (88 milioni di euro), essenzialmente relativi all’avviamento (70 milioni di euro). Al netto dei proventi da operazioni significative e degli adeguamenti di valore, l’Ebit risulta pari a 820 milioni di euro, in aumento di 26 milioni di euro (3,3%) rispetto al 2010.
Enel Green Power sottolinea quindi che il calo del risultato netto (-9,7%) «è riferibile principalmente al venir meno dell’agevolazione della Tremonti-ter, limitata ai soli esercizi 2009-2010 (minori imposte stimate nel 2010 pari a 42 milioni di euro), nonché al recente inasprimento della disciplina dell’addizionale IRES (Robin Hood Tax) la cui aliquota è stata incrementata dal 6,5% al 10,5% per tre esercizi (2011-2013) ed il cui ambito di applicazione è stato esteso a tutte le società del settore delle energie rinnovabili indipendentemente dalla tipologia di fonte utilizzata (maggiori imposte stimate nel 2011 pari a 20 milioni di euro)».
PEGGIORA L’INDEBITAMENTO. L’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2011, pari a 4.075 milioni di euro, peggiora di 983 milioni di euro (3.092 milioni di euro di fine 2010) «per effetto delle variazioni del perimetro di consolidamento e della porzione degli investimenti non finanziata dalla liquidità generata dalla gestione corrente».
CRESCE LA CAPACITÀ INSTALLATA. La capacità installata netta al 31 dicembre è pari complessivamente a 7.079 MW, di cui 2.540 MW idroelettrica (35,9%), 3.541 MW eolica (50%), 769 MW geotermica (10,9%), 101 MW solare (1,4%) e 128 MW rappresentata da biomasse e cogenerazione (1,8%). La capacità installata è aumentata, rispetto al 31 dicembre 2010, del 16%, principalmente nel settore eolico. Per quanto riguarda le aree geografiche, la crescita più significativa è stata in Nord America (+28,2%), seguita da Italia e Europa (+14,6%) e dall’area Iberia e America Latina (+13,7%).
SODDISFATTO L’AD STARACE. I risultati 2011 di Enel Green Power «confermano il pieno raggiungimento di tutti gli obiettivi di crescita comunicati ai mercati lo scorso marzo» Questo il commento dell’ad della società, Francesco Starace. «Abbiamo ampiamente centrato il target prefissato di capacità aggiuntiva con circa 900 nuovi megawatt installati e raggiunto quello previsto per l’Ebitda. La società, nel corso dell’anno, ha espresso una forte capacità realizzativa dimostrata sul campo e ha posto le basi per una robusta crescita anche nei prossimi anni. Al raggiungimento degli obiettivi di piano continua a contribuire la capacità di utilizzare al meglio la diversificazione geografica e il mix tecnologico che, unitamente ad una attenta gestione dei flussi finanziari, costituiscono le caratteristiche distintive di Enel Green Power. Grazie anche a tali elementi, la società sarà sicuramente protagonista nel settore anche nel 2012».

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