LA COMMESSA

Fincantieri raddrizza la Costa Concordia

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Il gruppo navalmeccanico costruirà 30 cassoni da utilizzare per recuperare il relitto.

La nave Concordia incagliata a largo dell'isola del Giglio

Il gruppo navalmeccanico costruirà 30 cassoni che verranno utilizzati per recuperare il relitto Dopo una serie di voci e rumor ‘di banchina’, è arrivata la notizia ufficiale: sarà Fincantieri a costruire i cassoni di acciaio che serviranno a far galleggiare di nuovo lo scafo della Costa Concordia.
UNA COMMESSA PESANTE.  Nell’ambito del progetto di rimozione del relitto realizzato dal consorzio italo americano Titan-Micoperi su incarico di Costa Crociere, è stata affidata al gruppo pubblico – che la ripartirà su diversi stabilimenti – la produzione di 30 grandi manufatti in acciaio, il cui peso complessivo supererà le 11.500 tonnellate, per un corrispettivo che l’azienda non ha voluto precisare, parlando genericamente di “una commessa del valore di alcune decine di milioni di euro”.
LA DINAMICA DEL RECUPERO. I cassoni realizzati da Fincantieri, una volta che la nave sarà messa in sicurezza, verranno installati sul lato emerso del relitto e riempiti gradualmente d’acqua per agevolarne il raddrizzamento, che sarà effettuato tramite un insieme di martinetti chiamati “strand jack” fissati alla piattaforma subacquea di appoggio.
Una volta che lo scafo della Concordia si troverà in posizione eretta, cassoni pieni d’acqua verranno fissati anche sul lato opposto, a quel punto tutti i manufatti saranno svuotati in modo tale da riportare la nave a galleggiare e consentirne così il traino in un porto italiano (non è ancora stato reso noto lo scalo in cui verrà rimorchiata la nave).
LA PREPARAZIONE DEL RELITTO.
Nel frattempo, all’Isola del Giglio stanno proseguendo, secondo la tabella di marcia stabilita, le operazioni di preparazione preliminare del relitto, compresi lavori di carpenteria e taglio per rimuovere elementi esterni della cruiseship come l’antenna VSAT, l’albero fanali di prua e lo scivolo, con l’obbiettivo di rendere più agevole il futuro intervento di installazione dei cassoni e raddrizzamento dello scafo.
Di pari passo stanno andando avanti anche le ispezioni del fondale marino per verificarne le condizioni attuali in vista del ripristino del sito, che verrà effettuato una volta portata via la nave. Queste attività dovrebbero terminare a fine luglio, per poi procedere con la fase successiva di messa in sicurezza del relitto.

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