ASSICURAZIONI

Greco: tre azioni per tornare leader

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Il group ceo di Generali annuncia un nuovo piano industriale. Nei primi sei mesi 2012, il Leone ha un utile di 842 milioni (+4,5%).

Mario Greco

Il debutto di Mario Greco nei panni di amministratore delegato di Generali, coincide con l’annuncio di una road map ideale che ha come obiettivo principale l’aumento del ritorno per gli azionisti del Leone. «Nei prossimi mesi presenterò al board un nuovo piano strategico», ha detto il manager ex Zurich, durante la conference call sulla semestrale.
L’appuntamento con i conti di metà anno, tuttavia, non è stato problematico. La compagnia ha registrato un utile netto di 842 milioni (+4,5% rispetto allo stesso periodo 2011) e un risultato operativo stabile a 2,34 miliardi, malgrado l’impatto di catastrofi per 255 milioni (contro 33 milioni della prima metà dell’anno scorso), di cui 155 milioni per il terremoto in Emilia.
I premi totali sono cresciuti del 2% a 35,6 miliardi, trainati dal ramo danni (+5,2% a 12,4 miliardi). Mentre per l’intero 2012 è previsto un utile operativo in aumento rispetto ai 3,9 miliardi del 2011.
L’UTILE ACCELERA NEL SECONDO TRIMESTRE. L’incremento dell’utile netto, si legge in una nota diffusa all’indomani del board che ha approvato i conti, è stato particolarmente forte nel secondo trimestre (+4,5% rispetto ai tre mesi del 2011).
Dei 35,6 miliardi di premi semestrali totali, dei quali il 73% realizzati all’estero, quelli nel vita ammontano a 23,2 miliardi (+0,4%) con un risultato operativo di 1,7 miliardi (+3,1%). Il risultato operativo nel ramo danni cala invece del 5,9% a 755 milioni per maggiori eventi catastrofali pari a 222 milioni. L’impatto delle catastrofi ha influito per 2,4 punti percentuali sul combined ratio a 97,1% (da 96,5% dei primi sei mesi 2011). Nel segmento finanziario il risultato operativo è cresciuto del 2,4% a 211 milioni. In miglioramento infine il patrimonio netto a 17,4 miliardi (+12,1% da fine 2011) e l’indice Solvency I a 130% (da 117%).
TRE AZIONI CHIAVE PER GRECO. Anche se la base di partenza appare buona, dunque, Greco si dice pronto a rimboccarsi le maniche per «migliorare il ritorno agli azionisti». Il nuovo group ceo ha fatto sapere che intende agire subito con tre azioni-chiave: rivedere la performance finanziaria e operativa, la strategia, l’organizzazione.
«Primo, partirò con una revisione delle performance finanziarie e operative del gruppo, confrontandole con le migliori in ciascun settore di attività. Secondo, avvierò una attenta revisione del gruppo e del suo portafoglio di attività. Terzo, esaminerò l’attuale struttura organizzativa, i processi decisionali, i sistemi di governance interna e le competenze e gli obiettivi dei manager, mettendo tutto a confronto con i migliori gruppi assicurativi», ha detto Greco.
NESSUN AUMENTO DI CAPITALE. Tra le mosse annunciate, quindi, non si fa alcun accenno a un possibile aumento di capitale. «Non c’è nessuna intenzione al riguardo», ha affermato il direttore finanziario di Generali, Raffaele Agrusti. Così come, non è previsto alcun cambiamento nella joint venture con Ppf.
Tornando alle azioni da attuare, Greco ha sttolineato che «c’è sempre spazio per un miglioramento operativo, finanziario e, in generale, strategico e questo è particolarmente vero per Generali oggi» che, a detta del manager, può tornare «a una posizione di leadership tra i gruppi assicurativi europei, ristabilire una forte redditività nel business e raggiungere una solida posizione patrimoniale è irresistibile».

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