VERSO L'ASSEMBLEA

Impregilo, la protesta di Binasco

L'ad di Igli: chi ha venduto non deve partecipare. Rinviati due ricorsi di Gavio.

Si infiamma la polemica alla vigilia dell’assemblea di Impregilo, in programma il 12 luglio. «Mi auguro che domani all’assemblea di Impregilo partecipino e votino solo azionisti con le azioni effettivamente possedute», fa sapere in una nota Bruno Binasco, amministratore unico di Igli e manager di fiducia del gruppo Gavio.
BINASCO: CHI HA VENDUTO I TITOLI NON SI PRESENTI IN ASSEMBLEA. Dopo il deposito delle azioni avvenuto per legge 10 giorni prima della decisiva assemblea di Impregilo, alcuni soci avrebbero venduto una cospicua quantità di titoli e sarebbe corretto che non si presentassero all’Assise del ‘General Contractor’, afferma Bruno Binasco. «In questi giorni ci sono stati numerosi scambi sui titoli e molti soci che 10 giorni fa erano azionisti oggi non lo sono più. Mi auguro che domani all’assemblea di Impregilo partecipino e votino solo azionisti con le azioni effettivamente possedute. Sarebbe molto grave che il futuro di Impregilo fosse deciso da persone che hanno venduto le proprie partecipazioni», afferma Binasco in una nota.
IL RIFERIMENTO È AI SALINI. Secondo fonti finanziarie vicine al dossier il riferimento di Binasco è ai Salini che, dopo il termine di legge per il deposito delle quote, avrebbero venduto un consistente pacchetto di titoli Impregilo. Nei quattro giorni successivi al termine del 2 luglio, il titolo Impregilo ha ceduto quasi il 10% del suo valore da 3,34 euro a un prezzo di 3,01, per poi recuperare il 7% fino all’attuale valore di 3,23 euro. Salini, a quanto si apprende, si dovrebbe comunque presentare all’assemblea del ‘general contractor’ programmata per domani con una quota molto vicina al 29,9% del gruppo Gavio, senza azioni in prestito detenute invece nel recente passato.
IL TAR DEL LAZIO RINVIA IL RICORSO DI IGLI. Intanto, il Tar del Lazio ha rinviato ‘al merito’, quindi a una prossima udienza, il ricorso di Igli (gruppo Gavio) con il quale si chiede alla Consob di intervenire su Salini perché manifesti il suo possibile conflitto d’interesse nella raccolta delle deleghe in vista dell’assemblea di Impregilo programmata per domani, che potrebbe essere decisiva per il controllo del maggiore ‘general contractor’ italiano. Igli il 2 luglio aveva depositato un ricorso davanti al Tar perché il giudice amministrativo sollecitasse la Consob a rimuovere «ogni asimmetria informativa esistente tra la sollecitazione delle deleghe di voto promossa da Igli e quella promossa dalla Salini».
RESPINTO IL RICORSO AL TRIBUNALE DI MILANO. Anche il giudice civile di Milano Vincenzo Perrozziello ha respinto, riservandosi di decidere in una prossima udienza fissata per il 22 agosto, il ricorso d’urgenza presentato da Igli (gruppo Gavio) per bloccare la raccolta delle deleghe da parte del gruppo Salini in vista dell’assemblea di Impregilo, sulla fiducia all’attuale Cda del ‘general contractor’. Secondo quanto si apprende, nell’udienza del 10 luglio non è stato infatti possibile ascoltare tutte le parti coinvolte.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Devi essere loggato per scrivere un commento Login o Registati