TASSE

Informazioni fiscali, accordo a cinque

Intesa tra Francia, Germania, Italia, Spagna e Gb sulle modalità di scambio delle notizie, al fine di contrastare l'evasione.

Francia, Germania, Italia, Spagna e Gb hanno raggiunto un accordo sulle modalità di scambio di informazioni fiscali, secondo l’approccio degli Stati Uniti. Lo annuncia il ministero dell’Economia che lo definisce «una tappa importante nel contrasto all’evasione fiscale internazionale mediante lo scambio automatico di informazioni».
DA ANNI I CINQUE PAESI COLLABORANO SUL FRONTE FISCALE. Nella dichiarazione congiunta si legge: «Da molti anni la Francia, la Germania, l’Italia, la Spagna, il Regno Unito e gli Stati Uniti operano di concerto al fine di contrastare l’evasione fiscale offshore e migliorare la compliance fiscale internazionale affinché tutti i cittadini contribuiscano in modo equo al versamento delle imposte dovute per legge».
L’ACCORDO HA LO SCOPO DI MIGLIORARE LA TAX COMPLIANCE. Di recente, prosegue la nota, «abbiamo intensificato la nostra cooperazione collaborando allo sviluppo di un Modello di Accordo Intergovernativo finalizzato a migliorare la Tax Compliance e ad applicare la normativa Fatca». Il modello di accordo, spiegano i cinque Paesi, «stabilisce un quadro di riferimento per la comunicazione da parte delle istituzioni finanziarie di determinate informazioni relative a conti di natura finanziaria alle rispettive autorità fiscali, cui segue lo scambio automatico di tali informazioni in virtù dei trattati fiscali bilaterali o accordi per lo scambio di informazioni esistenti. Il Modello di Accordo risponde alle questioni giuridiche che erano state sollevate riguardo alle disposizioni del Foreign Account Tax Compliance Act, ne semplifica l’applicazione per le istituzioni finanziarie e prevede il reciproco scambio di informazioni».
«Ci aspettiamo ora una rapida conclusione di accordi bilaterali in base a questo modello, anche da parte di altre giurisdizioni. La cooperazione proseguirà al fine di conseguire livelli equivalenti nel reciproco scambio di informazioni, nonché la massima coerenza ed uniformità nell’applicazione tecnica dello scambio di informazioni concordato. Saranno presto rese disponibili indicazioni più dettagliate», prosegue la nota.
UN MODELLO PER SCAMBIARE INFORMAZIONI IN ENTRAMBE LE DIREZIONI. In pratica, spiega il ministero dell’Economia italiano, «in base agli accordi bilaterali che verranno stipulati sulla base di tale modello, verranno scambiate a livello statale su base automatica, ai sensi delle vigenti Convezioni contro le doppie imposizioni, in entrambe le direzioni (da e verso gli Stati Uniti), determinate informazioni che le istituzioni finanziarie forniranno alle rispettive autorità fiscali. Verrà così eliminata la necessità per le istituzioni finanziarie interessate di dovere ricorrere a singoli accordi di natura contrattuale con le autorità fiscali statunitensi. La circostanza che il flusso di informazioni tra Stati sia previsto in entrambe le direzioni conferma che gli Accordi bilaterali saranno improntati al principio di reciprocità».
SI CONTINUA A LAVORARE PER FAVORIRE LO SCAMBIO DI INFORMAZIONI. L’Italia, la Francia, la Germania, il Regno Unito, la Spagna e gli Stati Uniti continueranno inoltre, in stretta cooperazione con altri Paesi, con l’Ocse e, laddove appropriato, con l’Unione Europea, a promuovere lo scambio automatico di informazioni e a lavorare sui principi del reporting comune e dell’applicazione degli standard di due diligence quali strumenti per pervenire ad un approccio più generalizzato e globale di efficace lotta all’evasione fiscale internazionale, pur mantenendo al minimo livello gli oneri di adempimento.

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