BANCHE

JPMorgan, utile in lieve calo (-3,5%)

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Cresce però il fatturato da mutui. Per Wells Fargo utile su del 13%.

La banca statunitense JPMorgan ha chiuso il primo trimestre con un utile netto in leggero calo a 5,4 miliardi (-3,5% rispetto all’anno scorso) anche se i profitti per azione sono risaliti da 1,28 a 1,31 dollari. L’utile si è rivelato comunque superiore alle attese degli analisti così come i ricavi, arrivati a 26,71 miliardi, in crescita del 6% mentre gli esperti si attendevano un calo del 4%.
IN CRESCITA IL FATTURATO DEL SETTORE MUTUI. La banca, guidata dal ceo Jamie Dimon, ha beneficiato del fatturato (2 miliardi di dollari contro una perdita di 489 milioni di un anno fa) del settore mutui dove i tassi d’interesse eccezionalmente bassi e i programmi d’incentivazione federali hanno incoraggiato diverse famiglie a scegliere la strada del rifinanziamento. Gli istituti di credito americani nel primo trimestre dell’anno hanno erogato mutui per 318 miliardi di dollari in larga parte (242 miliardi) sotto forma di rifinanziamenti. Quest’anno il titolo di JPMorgan ha guadagnato il 35% al Nyse, facendone il terzo miglior performer di tutto il KBW Bank Index che dal primo gennaio ha messo a segno un +24%.
PER WELLS FARGO UTILE SU DEL 13%. Wells Fargo, invece, ha registrato un utile netto in crescita del 13% a 4,02 miliardi di dollari nel primo trimestre, a fronte dei 3,57 miliardi dello stesso periodo dello scorso anno. L’utile per azione è di 75 centesimi, superiore alle attese degli analisti che avevano previsto un risultato di 73 centesimi per azione. Battuta anche la stima sui ricavi, a 21,6 miliardi di dollari contro i 20,4 attesi dai mercati. Tuttavia il margine d’interesse sui prestiti è leggermente calato al 3,91%, rispetto al 4,05% di un anno fa. Dopo il 16 aprile sono attese le trimestrali di Goldman Sachs e Bank of America.

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