PROFESSIONI

La pratica di 18 mesi vale per tutti

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Tirocinio scontato anche per chi ha cominciato la formazione prima del 24 gennaio.

Tirocinio di 18 mesi per tutti. Questo è quanto emerge dalla circolare del Ministero della Giustizia del 4 luglio 2012. Dopo settimane di dubbi e pareri contrastanti, arriva dunque l’interpretazione definitiva circa la durata del periodo di pratica per l’accesso alle professioni regolamentate.
Il Decreto Liberalizzazioni (D.L. 1 del 24 gennaio 2012) ha introdotto a inizio anno nuove modalità di svolgimento della pratica professionale,  stabilendo all’art. 9 che il tirocinio ‘non può essere superiore a diciotto mesi’. PRATICA ABBREVIATA PER TUTTI. Fermandosi ad un’interpretazione letterale della normativa in oggetto, appare dunque evidente come il legislatore non fornisca dettaglio alcuno circa il destino delle numerose pratiche professionali iniziate prima dell’entrata in vigore del decreto legge e, alla stessa data, ancora in essere.
Su precisa richiesta di diversi privati e Ordini professionali, essendo i soggetti coinvolti particolarmente numerosi, il Dipartimento per gli affari di Giustizia ha finalmente indicato la rotta da seguire, sancendo di fatto la parità di trattamento anche per tutte le pratiche sorte prima del 24 gennaio 2012.
UNA RATIO DI EQUITA’. La decisione costituisce di sicuro un passo indietro rispetto alle precedenti interpretazioni, visto che, prima della pubblicazione del documento esplicativo, l’orientamento comune tendeva sostanzialmente  ad escludere i rapporti in essere dall’applicazione della nuova legge.
Le motivazioni di tale presa di posizione devono essere ricercate sia in ambito costituzionale che di ratio legislativa. Creare una palese diversità di trattamento tra vecchi e nuovi tirocinanti avrebbe in sostanza violato il principio d’uguaglianza sancito all’art. 3 della Costituzione: un accesso alla professione ‘agevolato’ solo ad alcuni soggetti, a parità di condizioni, non sarebbe stato corretto nei confronti di coloro che, magari solo per alcuni giorni, non rientravano nelle disposizioni della nuova normativa.
Le intenzioni del legislatore inoltre erano decisamente volte a garantire l’inserimento immediato dei giovani nel mondo del lavoro, dunque l’allargamento della platea di riferimento non può che rafforzare il desiderio alla base della legge emanata.
12 MESI DI TIROCINIO IN STUDIO. Superati dunque i dubbi interpretativi legati alla durata del tirocinio, restano forti le problematiche relative all’effettiva qualità auspicabile dopo solo un anno e mezzo di formazione. In questo senso, un ruolo centrale a tutela della bontà del servizio offerto dovrà sicuramente essere garantito dall’esame di Stato, che, alla luce dell’evoluzione normativa, rimane l’unico spartiacque credibile  per testare le capacità dei futuri professionisti.
L’obbligo di svolgimento assiduo in studio per almeno dodici mesi dal conseguimento della laurea (sia essa triennale o magistrale)  testimonia la necessità di ottenere un livello minimo di formazione sul campo per i tirocinanti. I primi sei mesi invece potranno essere compiuti contestualmente al percorso di studi, come già previsto dalla precedente normativa, in presenza di accordi tra gli Ordini Professionali nazionali e le Università coinvolte.
Buone notizie dunque per i giovani che si apprestano a compiere il tortuoso cammino della professione: qualche mese di ‘sconto’  sarà sicuramente più che gradito.

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