CONCORRENZA

L’Antitrust multa Fs per il caso Arenaways

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Le Ferrovie dello Stato sono state riconosciute responsabili di aver ostacolato l'ingresso nel mercato del nuovo operatore privato.

Era piombata nel dramma del fallimento. Poi ad aprile 2012 è stata rilevata da una società marchigiana.  E’ la storia travagliata di Arenaways, la prima compagnia ferroviaria privata italiana, nata originariamente per gestire il trasporto pendolare in Piemonte e ora attiva sulle linee Torino-Milano, Torino-Bari e Torino-Reggio Calabria.
Questa storia si arricchisce di un nuovo capitolo. E a scriverlo è l’autorità Antitrust che ha deliberato che «FS, attraverso le società controllate Rete ferroviaria italiana (Rfi) e Trenitalia, ha messo in atto una complessa e unitaria strategia finalizzata a ostacolare e, di fatto, impedire, l’ingresso della società Arenaways sul mercato del trasporto ferroviario passeggeri».
Pertanto, l’Autorità ha deciso di comminare sanzioni per 300mila euro, tenendo conto «della novità del quadro normativo nel quale si sono inseriti i comportamenti stessi».
DIFFIDA ALLE FERROVIE DELLO STATO.L’Autorità, guidata da Giovanni Pitruzzella, ha anche diffidato il gruppo Ferrovie dello Stato Italiane «dal mettere in atto in futuro comportamenti analoghi, che mettono a rischio ogni tentativo di apertura del mercato». «L’abuso», si legge ancora nel comunicato, «è stato commesso in un contesto assolutamente peculiare caratterizzato dall’entrata in vigore, tra il 2009 e il 2010, della normativa finalizzata a contemperare le esigenze di liberalizzazione del trasporto ferroviario passeggeri e il mantenimento dell’equilibrio economico dei contratti di servizio stipulati per la prestazione dei servizi sussidiati: la decisione dell’Ursf (Ufficio per la Regolazione dei Servizi Ferroviari istituito per gestire i rapporti tra il gestore della rete e le imprese ferroviarie) di negare ad Arenaways le fermate intermedie, perché avrebbero compromesso l’equilibrio dei contratti di servizio, è stata infatti il primo provvedimento emanato in materia dal regolatore».

Giovanni Pitruzzella

FS E L’OSTRUZIONISMO ATTRAVERSO LE CONTROLLATE. Secondo quanto ricostruito dagli uffici dell’Antitrust, «l’obiettivo di impedire l’attività di Arenaways sulla tratta Torino-Milano è stato realizzato dal Gruppo Fs mediante una serie di azioni delle proprie controllate». In particolare, ha osservato l’Antitrust, «Rfi, società che gestisce la rete ferroviaria, ha adottato comportamenti dilatori rispetto alla richiesta di assegnazione delle tracce avanzata da Arenaways, che hanno portato a un ritardo di oltre 18 mesi nel consentire l’accesso a un’infrastruttura essenziale. Le tracce richieste per la prima volta nell’aprile 2008 sono state ottenute da Arenaways solo a novembre 2010, peraltro senza fermate intermedie, sulla base della decisione dell’Ursf. Per questa infrazione l’Autorità ha deciso di irrogare in solido, alle società Ferrovie dello Stato e Rfi una sanzione di 100mila euro».
UN’AZIONE PER SOVRAPPORSI AI SERVIZI DEL NUOVO OPERATORE. Inoltre, «Trenitalia ha fornito alla stessa Ursf una rappresentazione dei fatti non corretta per orientare la decisione del regolatore a proprio favore, organizzando le informazioni in modo tale da alterare l’analisi di compromissione dell’equilibrio finanziario, e portare così ad una decisione di diniego della possibilità di effettuare fermate intermedie fra Milano e Torino». Secondo l’Antitrust, infine, «Trenitalia ha utilizzato i propri treni commerciali e, in un secondo momento, anche quelli programmati nei contratti di servizio, ampliando e modulando la propria offerta in modo da sovrapporsi in parte rilevante, quanto a orari e percorso, ai servizi che il nuovo entrante intendeva prestare».

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