DATI UNIONCAMERE

La crisi colpisce gli immigrati: -27%

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Le assunzioni di manodopera di origine straniera calerà di 22 mila unità.

La crisi non risparmia i posti dei lavoratori immigrati: quest’anno potranno essere infatti 22.420 in meno (calo del 27%) le assunzioni di manodopera non stagionale di origine straniera nell’industria e nei servizi. Risulta dall’indagine annuale del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro. Il calo delle entrate si concentrerà soprattutto tra le piccole imprese (-88,5%) e nelle regioni del Nord-Italia (-69%). Gli oltre 22 mila posti in meno risultano dal saldo tra i 60.570 posti di lavoro messi a disposizione di personale immigrato quest’anno contro gli 82.990 dell’anno scorso (-27%).
LE MEDIE IMPRESE SONO LE PIÙ PENALIZZATE. Il calo delle entrate si concentra soprattutto tra le imprese con meno di 50 dipendenti che contano di assumere solo 30.190 immigrati, 19.840 in meno rispetto al 2011 (l’88,5% di tutto il calo previsto quest’anno), e nelle regioni del Nord-Italia, dove le entrate saranno appena 36.060 contro le 51.550 dello scorso anno (15.490 assunzioni previste in meno, il 69% di tutta la riduzione attesa). In termini assoluti le entrate di nuovi occupati di nazionalità straniera quest’anno potranno arrivare (nell’ipotesi massima) a circa 113mila unità, di cui 60.570 a carattere non stagionale e 52.160 a carattere stagionale, a fronte delle 138.200 che le imprese prevedevano di assumere lo scorso anno.
IL CALO DELLA DOMANDA DI LAVORO COLPISCE GLI ITALIANI: -31%. Tuttavia, evidenzia l’indagine, il perdurare della crisi occupazionale e la progressiva etnicizzazione di alcune figure professionali farà aumentare, nel 2012, la quota di lavoratori immigrati sul totale delle assunzioni, spostandola dal 16,3% dello scorso anno al 17,9% di quest’anno. Se, infatti, la domanda di lavoro immigrato diminuirà quest’anno del 18% rispetto al 2011, quella rivolta a personale italiano scenderà addirittura del 31,6% (pari ad una contrazione di 188.340 unità), aumentando così l’incidenza relativa delle assunzioni di immigrati su quelle totali.
PROFESSIONI ETNICIZZATE: RISTORAZIONE ED EDILIZIA. Anche se le assunzioni di lavoratori stranieri sono in calo, alcune professioni risultano sempre più etnicizzate, soprattutto in cucina e nell’edilizia. Nel caso del personale non qualificato nei servizi di ristorazione, degli addetti alla preparazione e alla cottura di cibi il rapporto tra immigrati e italiani supera il 75%. Prossimi al 50% si collocano manovali, pittori, stuccatori, laccatori. E’ quanto risulta da un’indagine annuale attraverso il Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere e Ministero del Lavoro.

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