EDISON

Legali al lavoro per blindare il riassetto

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Preoccupano le eventuali rivalse degli azionisti di minoranza, come Tassara.

I legali di Edison, Edf e Delmi sono al lavoro per “blindare” il riassetto di Edison da possibili azioni legali e profili di responsabilità degli amministratori, dopo che la Consob ha suggerito un prezzo dell’Opa più alto degli 0,84 euro per azione che i francesi di Edf erano disposti a pagare.
SONO LE QUESTIONI LEGALI A FRENARE LA CONCLUSIONE. Secondo quanto riferito da una fonte vicina al dossier, infatti, non sono i soldi (circa 55 milioni l’esborso aggiuntivo dovuto alla Consob) ma le questioni legali a rallentare la chiusura dell’operazione. La situazione in Edison è stata oggetto di aggiornamento in corso di un consiglio di gestione di A2A svoltosi il 17 aprile. Con i francesi sono in corso contatti informali senza che però si siano concretizzati in una proposta.
A rendere complessa l’operazione non sono tanto i 50/60 milioni di euro che i francesi (eventualmente col contributo degli italiani) dovranno spendere in più per l’Opa, quanto la necessità di costruire un’operazione giuridicamente inattaccabile anche da parte degli azionisti di minoranza delle società coinvolte, a partire da Edison dove la Carlo Tassara, titolare del 10% del capitale, ha già sollevato riserve e potrebbe avviare una battaglia legale.
IL RESPONSO CONSOB NON È GIURIDICAMENTE VINCOLANTE. La questione è resa ingarbugliata, a livello di Edison, dal fatto che il responso della Consob al quesito di Edf, che suggerisce un prezzo equo per l’Opa (0,89 euro per azione), non è un atto giuridicamente vincolante come potrebbe essere una sentenza di un tribunale. Per questa ragione, non è semplice per il cda di Edison e i suoi consiglieri indipendenti, che hanno approvato il riassetto sostenendo che fosse nell’interesse della società e di tutti i suoi azionisti, tornare sui loro passi sconfessando di fatto le decisioni assunte a metà febbraio quando la vendita di Edipower, uno dei punti criticati dalla Consob, venne approvata con la sola eccezione della Tassara. Non a caso, il 16 aprile il cda di Edison ha ribadito la correttezza delle sue valutazioni.
IL 18 APRILE DELMI DISCUTE DEL RIFINANZIAMENTO. Si terrà il 18 aprile il cda di Delmi, inizialmente fissato per la sera del 17 aprile e chiamato a fare il punto sul rifinanziamento della holding dei soci italiani di Edison. I lavori per rifinanziare gli 1,2 miliardi di debiti di Delmi, viene riferito, sono ormai a buon punto, con la società che dispone delle comfort letter delle future banche creditrici. In tempi brevi Delmi dovrebbe dare mandato per chiudere la questione del debito, per la cui definizione c’è tempo fino al 30 giugno quando è previsto il closing del riassetto di Edison. È probabile che i soci di Delmi si confrontino anche sulle mosse da assumere dopo la decisione della Consob che, rialzando il prezzo dell’Opa su Edison, ha rimesso in discussione il riassetto concordato tra italiani e francesi.

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