DEBITO SOVRANO

«Lo spread può tornare a 180 punti»

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Il dg del Tesoro Maria Cannata: «Soddisfatta dell'asta, gli investitori stanno tornando».

Il Tesoro ha venduto Btp a tre anni e Btp decennali (2009-2019) per un totale di 6 miliardi di euro, il massimo importo previsto, con rendimenti in calo. Sul triennale il rendimento è sceso al 2,76% dal 3,41% dell’asta precedente. Sulla scadenza al 2019 il tasso si è attestato al 4,3%. Bene la domanda.
CORRE LA DOMANDA, CALANO I RENDIMENTI. Il rendimento del Btp a tre anni cala al al 2,76%, il livello più basso da ottobre 2010. Nel dettaglio, Via XX settembre ha collocato 5 miliardi di Btp a tre anni e un miliardo di Btp con scadenza nel 2019 (tredicesima tranche e decorrenza marzo 2009). Per il Btp a tre anni la domanda è stata pari a 1,5 volte l’importo offerto, in rialzo da 1,4 dell’asta del 14 febbraio. Per il decennale la richiesta è stata il doppio rispetto all’offerta.
CANNATA: MOLTO CONTENTA DELL’ASTA. «Sono molto contenta» dell’asta dei Btp a tre anni. «È andata molto bene. Molto, molto positiva», ha commentato il direttore generale del Debito pubblico del Tesoro Maria Cannata, a margine della presentazione del Btp d’Italia. «La domanda è stata abbondante, abbiamo dato il massimo e il prezzo è stato migliore dei livelli di mercato» ha aggiunto. Cannata ha poi sottolineato che «si va verso una normalizzazione e torneremo a considerare le scadenze oltre i 10 anni».
Il direttore generale ha aggiunto che «stanno tornando i fondi di investimento in generale» e in particolare «da Francia, Olanda, Germania, Inghilterra e Asia, soprattutto Cina. Dall’America dopo il viaggio di Monti qualcosa è arrivato ma sporadico», ha aggiunto.
PROBLEMATICA UNA SITUAZIONE GESTIBILE. Il direttore del Dipartimento del debito pubblico del Tesoro ha in più di una occasione rilevato che «la fiducia è tornata: vedo una marea di investitori che ci vengono a trovare, inusuale. In passato ero io che mi muovevo sempre, ora è il contrario». Nell’analizzare la situazione degli ultimi mesi Cannata ha evidenziato che sono stati «faticosissimi, è stata durissima. Anche perché è stata vista in maniera drammaticamente problematica una situazione gestibile».
Ora «è cambiata la fiducia nell’Italia in primis, e in Europa si è ridotto, almeno temporaneamente, il problema greco che era la spada di Damocle» ha poi concluso il dg del debito pubblico del Tesoro, a proposito dei cambiamenti che stanno riportato la normalizzazione nell’economia.
SI PUÒ TORNARE A 180 PUNTI BASE. «A giugno, prima del delirio, eravamo a 180 punti base, fino a quel livello si può tornare tranquilli senza colpo ferire», ha detto la Cannata. «Abbiamo tanto da riguadagnare, oggi sinceramente altri 100 punti base possono andare via tranquilli», ha aggiunto, sottolineando: «che si torni a 20-30 non è realistico e nemmeno corretto».
LO SPREAD ORA SCENDE A 290,5. «A fine anno stimavamo un livello di emissione per il 2012 di 450 miliardi. Ora, con un miglioramento della situazione, ci stiamo avvicinando a 440», ha poi precisato il direttore generale del debito pubblico del Tesoro. Lo spread Btp-Bund è sceso intanto a 290,5 punti base, con il rendimento del Btp a 10 anni in calo al 4,85%.

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