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Mediaset vale meno di 2 miliardi

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Crolla la capitalizzazione del Biscione dopo la trimestrale deludente. Gli analisti rivedono tutti al ribasso il target price del titolo.

Meno di 2 miliardi. Dopo i conti trimestrali, peggiori del previsto, e la revisione al ribasso del target price elaborata da numerosi analisti, la capitalizzazione di Borsa del Biscione è crollata. In apertura di seduta, il 9 maggio, il titolo è entrato subito in asta di volatilità con un rosso teorico del 7,39% e un valore di 1,51 euro.
«Mediaset ha annunciato risultati del primo trimestre peggiori delle attese, ha ridotto il livello di leggibilità della sua struttura dei costi e ha anticipato un trend debole sul secondo trimestre», dice in una nota Banca Akros.
Cologno ha chiuso il primo trimestre con un crollo dell’utile netto dell’85% e con una raccolta pubblicitaria in Italia in calo del 10,2%, un trend, hanno detto i verici della società, destinato a proseguire anche nei mesi di aprile e maggio.
Quanto agli obiettivi di prezzo individuati dagli analisti, per Mediaset è un vero sfacelo. Nomura ha ridotto il target price a 1,7 da 1,95 euro, Barclays a 1,6 euro, Deutsche Bank da 2,1 a 1,5 euro, Bank of America da 1,7 a 1,4 euro, Equita da 2,1 a 1,55, Intermonte da 2,1 a 1,7 euro, Cheuvreux a 1,5 euro.
LA RACCOLTA PUBBLICITARIA. La raccolta pubblicitaria in Italia ha perso il 10,2% (622 milioni) e i ricavi sono scesi del 12% a quota 977,8 milioni. Preoccupanti i dati sui margini. Il risultato operativo passa da 135,8 a 38,9 milioni, con una redditività che scende dal 12,2% al 4%. I debiti netti crescono di 100 milioni, da 1,775 miliardi a fine 2011 si passa ai 1,675 miliardi di fine marzo. I dati sono stati diffusi a mercati chiusi, ma il titolo in Borsa ha perso oltre il 2,5% attestandosi a 1,63 euro.
GLI ASCOLTI TELEVISIVI. Per gli ascolti televisivi, le reti Mediaset con il 38,9% confermano la leadership nazionale nelle 24 ore tra i telespettatori tra i 15 e i 64 anni (target commerciale). Canale 5 è la rete italiana più vista nel target commerciale in prima serata (19,7%) e nelle 24 ore (18,7%). In Spagna i ricavi netti consolidati sono calati a 218 milioni (da 266,1 milioni), i ricavi pubblicitari a 221,3 milioni (da 267,1 milioni) e l’utile netto si è dimezzato da 40,1 a 21,2 milioni.
PIERSILVO PRENDE POSTO NEL CONSIGLIO DI MEDIOBANCA. Nel giorno più nero per il titolo Mediaset in Borsa, il vicepresidente del gruppo televisivo, Piersilvio Berlusconi, prende ufficialmente posto al board di Mediobanca al posto della sorella Marina. L’avvicendamento tra i due Berlusconi è dovuto al divieto legislativo sui cosiddetti doppi incarichi.

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