DIARIO DI BORSA

Milano chiude in rialzo, +0,38%

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Male Bpm dopo i domiciliari a Ponzellini. Vendite su banche e Telecom.

Dopo una partenza incerta, Piazza Affari chiude la seduta con il Ftse Mib a +0,38%, in linea con l’andamento delle altre Borse europee: Parigi (+1,37%), Francoforte (+1,16%) e Londra, che si ferma a +0,65% (indici finanziari).  Fa eccezione Madrid, che chiude in forte ribasso (-2,34%).
BPM DEBOLE DOPO ARRESTO PONZELLINI. Vendite sulla Banca Popolare di Milano dopo gli arresti domiciliari all’ex presidente Massimo Ponzellini: il titolo ha chiuso in calo del 3,84% a 0,32 euro tra forti scambi, migliorando nel finale dopo il comunicato di Bpm, nel quale si ritiene che la vicenda non abbia ripercussioni economiche sulla banca. Il mercato non ha invece potuto registrare la notizia, diffusa a Borsa chiusa, che Bpm non pagherà interessi sui titoli subordinati in scadenza.
Curiosamente il titolo migliore del paniere principale di Piazza Affari è stato quello di Impregilo (+6,83% a 3,31 euro), di cui Ponzellini è attualmente presidente. Secondo gli operatori il mercato sembra scommettere su un cambio al vertice del gruppo conteso da Gavio e Salini.
VENDITE SU BANCHE, TELECOM AI MINIMI DEGLI ULTIMI 15 ANNI. Brutta seduta per Telecom Italia: il titolo ha ceduto il 2,93% a 0,66 euro, sulle quotazioni minime degli ultimi 15 anni, accusando anche la difficile giornata del settore in Europa (l’indice Dj stoxx di comparto ha ceduto quasi un punto percentuale) dopo un report negativo di Nomura sui gruppi delle telecomunicazioni del Vecchio Continente. Deboli ma senza panico le banche, le più sensibili ai dubbi sulla tenuta del sistema del credito spagnolo: Monte dei Paschi ha ceduto il 2,23%, Unicredit l’1,44%, il Banco popolare l’1,31%, Intesa SanPaolo lo 0,59%.
BENE EXOR, SCIVOLA A2A, VOLANO ROMA E JUVENTUS, Il titolo peggiore tra quelli principali di Piazza Affari è stato quello di A2A, cui sembra non aver fatto bene l’assemblea del gruppo: -4,93% a 0,54 euro. Invece nel giorno dell’assemblea e del Cda che ha confermato John Elkann presidente e amministratore delegato, il titolo Exor è salito del 5,16% a 17,7 euro, con quello della Juventus che è cresciuto del 10% dopo che lo stesso Elkann ha ricordato come il club bianconero abbia concluso con successo l’aumento di capitale da 120 milioni di euro e si aspetti un anno con i ricavi in crescita. Un ottimismo che ha contagiato anche la Roma (+19% a 0,43 euro), un titolo “caldo” anche per l’attesa sul nuovo allenatore. Debole invece la Lazio: -3% a 0,32 euro.

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