DIARIO DI BORSA

Milano chiude in ribasso, -2%

Il Brasile spaventa Telecom, che cede il 6,47%. Male i bancari e il lusso.

Seduta negativa per Milano che, insieme a Madrid, è la peggiore tra le piazze europee. L’indice Ftse Mib (-2%) chiude sui minimi di giornata e le banche sono le tra le più colpite sui timori, dopo la Fed e i richiami della Bce, per il prolungarsi della crisi. E’ a Telecom però che va la maglia nera.
LA FRENATA DEL BRASILE SPAVENTA TELECOM. Il Brasile non cresce più come prima. Gli analisti di Sanford C. Bernstein vedono un rallentamento nella crescita dei ricavi derivanti da tutti paesi dell’America Latina. Questo – secondo gli operatori – ha spaventato e pesato su Telecom che ha lasciato il 6,47 per cento.
RISALE LO SPREAD E LE BANCHE CROLLANO. Deboli per tutta la seduta si sono appesantite nella seconda metà, in linea con l’andamento dei listini in Europa. Unicredit ha lasciato il 2,44%, Intesa Sanpaolo l’1,73%, Mps l’1,39%, Banco Popolare il 3,94%, Bper il 4,52 per cento, Mediobanca il 3,72 per cento. Ferragamo ha lasciato il 4,14%, Tod’s il 4,37% e Luxottica il 3,34 per cento.
FONSAI E UNIPOL SULL’OTTOVOLANTE. Fonsai e Unipol incassano il via libera della Consob agli aumenti ma vengono prese di mira dagli ordini in vendita. Gli operatori li chiamano ‘calI tecnici’ con i titoli che pagano la pesante ricapitalizzazione, pari a complessivi 2,2 miliardi di euro. Fonsai ha chiuso in calo dell’11,46% e Unipol il 5,31 per cento. Pesante anche Premafin (-6,15%) mentre si è mossa in controtendenza Milano Assicurazioni (+1,42%). Fumata grigia su Impregilo che aggiorna l’assemblea al 17 luglio e in Borsa il titolo cede l’1,56 per cente. Nel paniere delle big 40 solo A2A si mantiene in rialzo (+0,19%). Sugli scudi Snai (+3,31%). Contiene il calo Fiat (-0,34%).

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