RIASSETTI

Mps e la beffa degli sportelli a Bnl

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La Rocca pagò circa 9 milioni le agenzie che si appresta a cedere per 3-4 milioni l'una.

Mentre nelle contrade senesi si faceva un gran parlare del rinvio a giudizio del neo presidente Alessandro Profumo per il caso Brontos, nelle sale operative si notava il gran balzo del titolo Mps tornato finalmente a viaggiare in positivo sopra quota 20 centesimi con volumi vivaci.
Merito, forse, delle indiscrezioni raccolte dal Sole24Ore relative alla cessione degli sportelli Antonveneta. Secondo il quotidiano di Confindustria,  Deutsche Bank e Bnl (gruppo BNP Paribas ) hanno messo gli occhi sui 150-200 sportelli Antonveneta, che in media potrebbero essere valorizzati 3-4 milioni ciascuno.
UNA BEFFA PER IL MONTE: CEDE A METÀ PREZZO IL “BOTTINO” STRAPPATO AI FRANCESI NEL 2007. In realtà più che una vittoria per il Monte si tratterebbe dell’ennesima beffa. Dopo aver strapagato nel 2007 la banca padovana proprio per strapparla a Bnp Paribas (la cui offerta era assai inferiori ai 9 miliardi messi sul piatto da Siena), il gruppo di Rocca Salimbeni ne rivenderebbe una parte a prezzi ultrascontati agli stessi francesi.
All’epoca il prezzo medio pagato per ogni sportello (tra 8,5 e 9 milioni ciascuno) era grosso modo in linea con i 9-10 milioni di euro a sportello pagato nelle acquisizioni fatte in quello stesso periodo sul mercato italiano. Ma oggi, se le stime del quotidiano di Confindustria sono azzeccate, il valore sarebbe più che dimezzato.
PER GLI ANALISTI MEDIOBANCA GLI SPORTELLI VALGONO UN MILIONE CIASCUNO. Anzi, per gli analisti di Mediobanca la valorizzazione di 3-4 milioni per sportello è anche eccessivamente generosa dal momento che Mps tratta a valori che corrispondono a meno di 1 milione per sportello. «Utilizzando un valore di 2 milioni per sportello, l’operazione potrebbe generare una plusvalenza di 200 milioni al netto della tasse, aggiungendo 20 punti base di Core Tier 1», sottolineano i broker.
La vendita delle filiali di Antonveneta e un aggiornamento sulla dismissione della controllata Biverbanca, per la quale sono state presentate offerte vincolanti dalla Popolare di Vicenza e dalla Cassa di Risparmio di Asti, è finita sul tavolo del consiglio di amministrazione del 5 giugno.
OBIETTIVO: COLMARE IL DEFICIT DI CAPITALE IN VISTA DELL’ESAME ALL’EBA. Entrambe le operazioni servono, infatti, a Mps per colmare il deficit di capitale in vista della scadenza del 30 giugno imposta dall’Eba. Il 15 di giugno la banca presenterà il nuovo piano industriale ma già entro il 7, secondo quanto risulta a Economiaweb.it, dovrà inviare una lettera all’Authority europea con le mosse del piano di rafforzamento patrimoniale. Mosse che, riferiscono altre fonti, sarebbero state illustrate dai vertici dell’istituto senese a Banca d’Italia in un incontro tenuto il 4 giugno nella sede di via Nazionale a Roma.
PROFUMO: «DOVREMO TUTTI CORRERE DI PIÙ, NESSUNO ESCLUSO». Nel frattempo, il presidente Profumo in un’intervista alle pagine fiorentine di Repubblica ha spiegato che cercherà di lavorare sul fronte dei ricavi per aumentarli. «Sappiamo pero’ che se non torniamo ad avere utili, della banca si pregiudica proprio la sua capacità di stare sul territorio. Siamo al lavoro per trovare un equilibrio. E comunque dovremo tutti correre di più, nessuno escluso».
Per il Monte, ha aggiunto, «sarà necessario spostare delle persone che oggi non stanno allo sportello perché si dedichino ai clienti. Ci saranno cambiamenti significativi. Dimagriremo le strutture centrali per portare risorse professionali sulla rete».

Una Risposta a Mps e la beffa degli sportelli a Bnl

  1. Maurizio

    La banca assumerebbe un impiegato rinviato a giudizio per frode fiscale?

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