TELEFONIA

Nokia, conti in profondo rosso

Giugno si chiude con una perdita di 1,41 miliardi di euro.

Nokia, il colosso finlandese produttore di cellulari, chiude i conti di giugno in profondo rosso con una perdita di 1,41 miliardi di euro. Un anno fa il rosso era di 368 milioni. Il titolo tuttavia ha guadagnato terreno in Borsa, sia grazie al rafforzamento della sua posizione cash, che è di 4,2 miliardi di euro, superiori alle stime sia per le prospettive nella vendita dei nuovi smartphone. Nel trimestre sono stati venduti quattro milioni dell’ultimo smartphone di casa Nokia, il Lumia, contro i due milioni del trimestre precedente. Stanno qui le speranze del gruppo, che complessivamente ha visto le vendite di smartphone scendere del 39% a 10,2 milioni di unità. In rialzo del 2,4% le vendite di cellulari a 73,5 milioni di unità, un settore dove però  Nokia ha già perso la leadership, passata a Samsung con 93 milioni di cellulari venduti nel primo trimestre.
Quanto ai conti, Nokia ha chiuso il secondo trimestre con vendite nette pari a 7,5 miliardi rispetto ai 9,2 dello stesso periodo del 2011 (-19%), un risultato operativo negativo per 826 milioni dai -487 milioni del 2011 e una perdita per azione di 0,38 euro (-0,10 euro del secondo trimestre 2011). La cassa netta si è attestata a 4,2 miliardi, in calo (4,8 mld nel primo trimestre 2012 e 3,8 mld nel secondo trimestre 2011) dopo i 742 milioni di dividendi pagati agli azionisti. Nokia ha spiega in una nota di aver mantenuto le risorse di cassa a un livello costante dopo l’aggiustamento per il pagamento del dividendo annuo. Nonostante il terzo trimestre sarà difficile, è una priorità fondamentale per far tornare il business devices & services a un cash flow positivo nel più breve tempo possibile.

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