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Olimpiadi, premi congelati per gli italiani

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Un oro valeva 140mila euro lordi ai giochi di Pechino del 2008. Sarà lo stesso per Londra. Inascoltati gli appelli alla detassazione.

Il premio a chi vince, non si cambia: 140mila euro al medagliato d’oro, 75mila al medagliato d’argento, 50mila al medagliato di bronzo.
Premio lordo. Al netto delle tasse, il suo valore quasi si dimezza.
La Giunta nazionale Coni (Comitato olimpico) ha deciso di non aumentare i premi in palio per i medagliati italiani dei prossimi Giochi olimpici estivi, in programma a Londra dal 27 luglio al 12 agosto. «Visto l’attuale momento finanziario del Paese» spiega il comunicato emesso al termine della giunta riunita a Roma, lunedì 26.
NESSUN PASSO AVANTI SULLA DETASSAZIONE DEI PREMI. Dunque gli importi sono confermati gli stessi, già discussi, di Pechino 2008. Onde evitare altre discussioni sia nell’ambiente sportivo, sia con l’opinione pubblica. Quattro anni fa, tra gli altri atleti medagliati, la schermitrice Valentina Vezzali si era espressa a favore di una detassazione dei premi. Molti premiati non trovavano giusto essere vessati dal fisco una volta tanto ottenuta una vincita extra, a seguito di una vittoria straordinariamente importante. Mentre lo stesso valore netto del premio veniva percepito diversamente dall’esterno.
LA SPESA DOPO PECHINO 2008 FU DI 2,295 MILIONI. È giusto o non è giusto, infatti, vedere premiate con un extra, da un ente pubblico, quelle medaglie che di loro portano fama e denaro (per esempio, facendo guadagnare ai medagliati nuove sponsorizzazioni)? La domanda sorgeva spontanea, al tramontare dei Giochi cinesi. Con il Coni presto pronto a premiare 27 atleti, con al collo rispettivamente 8 medaglie d’oro, 9 d’argenti e 10 di bronzo. Montepremi complessivo: 2.295.000 euro. Anche se il Coni ha poi risparmiato sul premio per un argento. Il ciclista Davide Rebellin, positivo all’anti-doping, ha dovuto restituire il maltolto, medaglia e 75mila euro.
NESSUN AUMENTO NEANCHE PER I PARALIMPIONICI. E se nel 2012 non aumentano i premi per i campioni olimpici, allora non aumentano nemmeno quelli per i campioni paralimpici. Anche i valori di questi secondi non cambiano col tempo e nello spazio, da Pechino a Londra (dove le prossime Paralimpiadi, i Giochi degli atleti diversamente abili, sono in programma dal 29 agosto al 9 settembre). Evidentemente il Coni non vuole fare differenze, perlomeno non se ne verificano a valle. A monte, invece, si verifica la conferma del gap tra diversi premi, per quanto elargiti al vincitore di una stessa medaglia, dello stesso metallo. Premi in palio per gli atleti paralimpici italiani: per un oro 75mila euro tassati, per un argento 40mila, per un bronzo 25mila.

3 Risposte a Olimpiadi, premi congelati per gli italiani

  1. CARLOL ALBERTO

    E’ giustissimo che si dia una medaglia d’oro o argento o bronzo, ma non è giusto che si paghino tali somme agli atleti togliendo l’adeguamento alla svalutazione a pensioni di 1400 euro lorde che sono già basse e hanno perduto valore a causa di un’inflazione reale ben più alta di quella ufficiale. Bisogna tenere conto che poi ci saranno dei guadagni per gli atleti grazie alla pubblicità. Ancora una volta lo sport risulta essere tutto fuorché sport.

  2. Melchiorre Delfico

    Gli atleti italiani sono i più premiati(economicamente parlando) al mondo. giustissimo che venga riconosciuto un così alto merito, meno giusto che su un guadagno effettivo netto già di per sè alto, si proponga di non pagare tasse.

  3. luciano usuelli

    Tutti devono pagare le imposte, perchè non devono pagare gli atleti che
    vincono una medaglia; il fatto che si sono dedicati allo sport sono
    affari loro e non per questo sono superuomini.

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