AUTOMOTIVE

Opel tira il freno a mano sulla produzione

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Gli impianti di Ruesselsheim ed Eisenach dal 2013 a ritmi ridotti. Aboliti gli straordinari.

Il costruttore di auto tedesco Opel ha ridotto sensibilmente la produzione di nuove vetture a causa delle gravi difficoltà nelle vendite (-20% in Europa nel 2012). Lo ha confermato un portavoce della consociata di General Motors all’agenzia stampa Dapd. I due impianti di Ruesselsheim ed Eisenach lavorano dall’inizio dell’anno a ritmi sensibilmente ridotti: nella prima fabbrica la produzione è ferma e gli straordinari bloccati, mentre nel secondo impianto, dove si produce la Corsa, i turni di giorno sono ridotti a 33 ore settimanali, i notturni a 30.
PRODUZIONE IN CALO: -20%. Il mese scorso il calo nelle vendite di vetture Opel è stato drammatico soprattutto in Italia, Francia e in Portogallo. A livello europeo Opel ha venduto complessivamente il 20% in meno, riducendo la quota di mercato dal 6,9% al 6%. Anche in Germania il calo delle vendite è stato consistente, di quasi il 7%.
LA RABBIA DEI SINDACATI. Con una lettera infuocata i rappresentanti sindacali dei lavoratori Opel/Vauxhall (la gemella britannica di Opel) hanno accusato il management aziendale di gravi errori e del tentativo di mettere una fabbrica contro l’altra, sottoponendo i lavoratori a “una pressione brutale”. Il sindacato vuole ora vedere “un piano d’impresa realistico fino al 2016″.

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