DIARIO DI BORSA

Piazza Affari, Ftse Mib chiude a +1,23%

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Male l'asta dei Btp, ma il mercato corre con i finanziari, BpM +8,5%. Male Rcs -4,9%.

Seduta nervosa, dove la volatilità ha imposto un’altalena agli indici per Piazza Affari. Si chiude nonostante tutto in rialzo, sulla scia di Wall Street, anche dopo un’asta sui Btp che, con il rialzo dei tassi e un ammontare venduto inferiore al target, sembra confermare i dubbi del mercato sull’Italia. Il Ftse Mib ha guadagnato l’1,23% a 14.869 punti e il Ftse All Share l’1,17% a 15.860 punti.
BPM GUIDA CORSA BANCHE. Riprendono a correre i finanziari, con Banca Popolare di Milano che ha guidato i rialzi con un +8,52%. Bene anche Intesa SanPaolo (+1,92%) e Banco Popolare (+3%). Unicredit (+0,69%) in una giornata di frenetici incontri tra i soci da cui è uscita l’indicazione del nuovo presidente Giuseppe Vita. Nota stonata: Mps che lascia l’1,43%.
SCOSSONE PREMAFIN. Sempre sotto i riflettori e al centro della speculazione i titoli del gruppo Ligresti. Premafin ha perso il 4,11%. Unipol invece ha guadagnato il 2,21% e Fonsai lo 0,56%.
CHI SALE E CHI SCENDE. Sugli scudi gli industriali, bene Piaggio (+3,16%), Pirelli (+3,53%), Fiat Industrial (+3,83%) e Fiat (+1,67%). Prosegue il rimbalzo di Stm (+4,74%). Bene Ferragamo (+3,62%) che ha annunciato la riapertura del suo negozio sulla Fifth Avenue. Fuori dal paniere principale pesante Rcs (-4,95%).

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