DIARIO DI BORSA

Piazza Affari vola a +3,68%

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Bene tutta l'Europa. Fondiaria e Unipol i migliori, rispettivamente a +34% e +23%.

Giornata molto positiva per i mercati europei. L’Italia è la migliore. Il Ftse 100 di Londra ha terminato le contrattazioni a +1,8%, il Dax di Francoforte ha registrato un +2,53% e il Cac di Parigi un +2,72%. Seduta di fortissimo rimbalzo per Piazza Affari, l’indice Ftse Mib ha segnato una crescita finale del 3,68% a 14.942 punti, l’Ftse All Share un aumento del 3,53% a quota 15.959. Gli acquisti sono creciuti anche in virtù del Fondo monetario internazionale che ha rivisto al rialzo le stime di crescita sull’economia globale per il 2012 al 3,5% (da +3,3% della precedente stima) e al 4,1% per il 2013 (da +4%). Nell’area euro il Pil per l’anno in corso dovrebbe attestarsi a -0,3% e al +0,9% per il prossimo.
RIVISTE IN RIBASSO LE STIME SU ITALIA E SPAGNA. Non hanno particolarmente sorpreso le aste spagnole a breve termine (con un sensibile rialzo dei rendimenti nonostante la forte domanda), mentre lo Zew, indice tedesco di fiducia delle imprese, ad aprile ha mostrato un inatteso rialzo. I rischi rimangono soprattutto in vista dell’asta spagnola di giovedì 19 aprile a medio-lungo termine e al G-20 di venerdì 20 aprile a Washington. Buono spunto dalle trimestrali, con Goldman Sachs e Coca Cola che hanno fatto meglio delle attese.
ASTA SPAGNOLA, LA DOMANDA RIMANE SOLIDA. Sul fronte governativo, le aste spagnole del 17 aprile non hanno brillato particolarmente con i rendimenti saliti sensibilmente, anche se la domanda è rimasta molto solida. Probabilmente i mercati preferiranno guardare ai dati di giovedì quando andranno in asta titoli a medio-lungo termine. Intanto lo spread tra il decennale spagnolo e quello tedesco è sceso sensibilmente portandosi in area 415 punti base. Scende sotto i 380 pb invece quello tra il Btp e il Bund.
PIAZZA AFFARI, RECUPERANO I BANCARI. Fortissimi acquisti su tutti i titoli bancari made in Italy, che hanno segnato chiusure con evidenti aumenti: il Banco popolare è salito del 9,34%, Mediobanca dell’8,91%, Bpm dell’8,77%, Intesa SanPaolo dell’8,07%, Unicredit del 7,15%, Mps del 5,69%. In positivo la chiusura di Azimut (+2,68%), che nel corso della seduta aveva segnato anche un leggero calo.
VOLANO FONSAI E UNIPOL, IN RIBASSO PREMAFIN. Fondiaria Sai ha festeggiato più l’accettazione dell’offerta Unipol che la richiesta della Procura di Milano di fallimento delle holding private della famiglia Ligresti Sinergia e Imco: il titolo è salito del 34,06% a 1,062 euro, con Unipol che da parte sua è cresciuta del 23,73% a 24,5 euro. Molto bene anche Milano assicurazioni (+17,17% a quota 0,26 euro), in calo invece Premafin, che ha chiuso in ribasso del 5,85% a 0,27 euro.
BENE MEDIASET E IMPREGILO, TIENE FIAT. Alla vigilia dell’assemblea, poche ripercussioni su Mediaset dalla cancellazione del beauty contest e dalla probabile asta per le nuove frequenze tv: il titolo è salito del 5,11% a 1,82 euro. Molto bene anche Impregilo (+6,06% a tre euro) in attesa che si risolva il confronto tra Gavio e Salini per il controllo del gruppo. Dopo i dati delle immatricolazioni auto ha chiuso la seduta in linea con gli indici generali Fiat (+3,67% a 4,1 euro) mentre più cauta è apparsa Pirelli, il cui titolo è comunque salito dell’1,16%.

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