Consob fa luce sui trust che detengono il 20% di Premafin e scopre che sono riconducibili a Salvatore Ligresti. La Commissione ha proceduto alle verifiche in maniera autonoma, avvalendosi per la prima volta di un potere che scatta in caso di mancate risposte da parte degli interessati.
LIGRESTI NON HA FORNITO LE INFORMAZIONI RICHIESTE DAL MERCATO. E questo è proprio il caso di Salvatore Ligresti, patron del gruppo Premafin-Fonsai, che non ha fornito al mercato le informazioni richieste a metà dicembre dall’autorità su un trust di diritto anglosassone, Monarch Asset Protection and Asset Management Trust (Mapam). Così la Consob si è mossa e ha fatto luce sui passaggi di azioni Premafin cominciati nel 1993, quando l’ingegnere siciliano aveva reso noto di essere sceso dal 74,52 al 50,01% della società, cui oggi fa capo il 35% di Fonsai. E conclusi con la recente emersione di due trust caraibici, Heritage ed Ever Green.
UNA SERIE DI MOVIMENTI SOSPETTI. Del 24% ceduto da Ligresti 19 anni fa una quota, pari all’8,6% di Premafin, dal 1993 al 2003 è stata in mano alla fiduciaria Mapam, della quale nello stesso periodo Ligresti era l’unico beneficiario. Tra il 2003 e il 2005 azioni Premafin detenute da Mapam sono state trasferite prima a The Silver Spring Trust e poi a Heritage Trust, che attualmente risulta proprietario del 12,149% avendo acquisito nel frattempo altre società di diritto estero che detenevano azioni della holding. E al tempo del trasferimento fra i due trust uno dei due trusees di Heritage era Giancarlo De Filippo.
DIMOSTRATI ANCHE I LEGAMI TRA I DUE TRUST. Mapam risulta inoltre essere, tramite due trustes, il disponente (settlor) di Ever Green Security Trust che nel 2004 aveva il 14,293% di Premafin e oggi ha il 7,845 per cento. Ecco quindi dimostrato anche il legame di Ever Green con Heritage, l’altro trust off shore, regolato dalle leggi della Bahamas, entrambi fatti uscire allo scoperto nei mesi scorsi dal pressing della Commissione.