OPERAZIONI

Private equity, meno quantità più valore

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Nel secondo trimestre 2012 deal, giù dell'8%. Ma i capitali mossi salgono del 17%.

L’industria del private equity europea ha registrato un’accelerazione nel secondo trimestre in termini di controvalore, ma il bilancio della prima parte dell’anno resta ampiamente deficitario. E’ il quadro che emerge dal report Q2 2012 unquote Private Equity Barometer, pubblicato dalla rivista unquote in collaborazione con Arle Capital Partners.
CALA IL NUMERO DELLE OPERAZIONI, CRESCE IL VALORE. Tra aprile e giugno, il numero di deal di private equity è sceso dell’8% rispetto al primo trimestre, a quota 202. Guardando al controvalore delle operazioni, però, si è registrato un incremento del 17%, a 13,7 miliardi di euro, massimo dai 18 miliardi del terzo trimestre 2011. E’ segno che la dimensione media delle transazioni ha conosciuto una crescita.
CLASSIFICA MAGGIORI BUYOUT. Nel primo semestre dell’anno, i deal in Europa sono scesi del 37%, a 421, anche il controvalore è calato del 44%, a 25 miliardi. Nella classifica dei maggiori buyout conclusi nel secondo trimestre, il report indica al primo posto l’acquisizione della tedesca Bsn Medical da parte di Eqt Partners (1,820 miliardi) e al secondo l’ingresso dell’accoppiata Avista-Clessidra in Rottapharm per 1,7 miliardi, un’operazione il cui closing è atteso entro luglio.
GRADUATORIA DEAL GROWTH CAPITAL. La graduatoria dei maggiori deal di growth capital del secondo trimestre comprende due operazioni del Fondo Strategico Italiano, ovvero Metroweb (200 milioni) e Kedrion (150 milioni). Italia presente anche nella classifica delle transazioni early-stage, con Sator su Extrabanca (15 milioni).

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