LA PREVISIONE

Lusso, nel 2012 supererà i 200 miliardi

di
Altagamma: Stati Uniti e Cina motore della crescita. Soffrono Italia e Giappone.

Marilyn Monroe

Archiviato un 2011 in crescita del 10%, il mercato globale dei beni di lusso per la persona dovrebbe superare quest’anno la cifra record dei 200 miliardi di euro, con un aumento del giro d’affari intorno al 6-7% a tassi di cambio costanti. Se da una parte soffrono i consumi di alcuni mercati maturi, come Italia e Giappone, dall’altra gli Stati Uniti si dimostrano in buona salute e la Cina, nonostante i primi pallidi segnali di maturazione del mercato, continua a essere il motore della crescita. E’ quanto emerge dal tradizionale aggiornamento primaverile dell’Osservatorio Altagamma, che si è tenuto il 7 maggio a Milano.
I RISULTATI DELLA RICERCA ALTAGAMMA. Per quanto riguarda il medio periodo, si prevede che il mercato continuerà a crescere a un tasso medio annuo del 7-9% fino a raggiungere i 235-240 miliardi di euro nel 2014. «Ci aspettiamo un 2012 ancora forte malgrado ci siano alcuni mercati in sofferenza e incertezze socio-politiche. E’ un anno che presenta tante discontinuità, ma che ha registrato un primo trimestre molto forte», ha sottolineato Claudia D’Arpizio, partner di Bain & Co, illustrando gli aggiornamenti del Monitor Altagamma sui mercati mondiali.
A trainare la crescita attesa quest’anno non solo la Cina, per cui si prevede un incremento tra il 18 e il 22%, ma anche l’America Latina, in particolare Brasile e Messico. In Europa restano invece le incertezze sui consumi locali, soprattutto in paesi come Italia e Spagna, mentre i flussi turistici e il peso crescente dei paesi dell’Est sostengono il resto del vecchio continente.
Anche l’India, eterna promessa del mercato del lusso, comincia a mostrare fermento con un’accelerazione della crescita stimata al +15-20%, guidata soprattutto dal crescente numero di aperture nel paese. Nell’immediato futuro meritano poi attenzione alcuni nuovi mercati emergenti come Sud-Africa, Asia centrale e mercati minori del Sud-est asiatico, Indonesia in testa.
LA CRESCITA PROSEGUIRÀ ANCHE IN PROSSIMI ANNI. A livello di categoria di prodotto gli accessori si confermano vincenti sia per la parte del cosiddetto hard luxury (gioielli e orologi), sia per pelletterie e calzature. Un’altra conferma arriva dalla polarizzazione dei consumi: a partire dal 2000 il lusso assoluto (un segmento che nel 2011 valeva circa 40 miliardi di euro) ha performato meglio del mercato, con un trend di crescita che nel 2012 si dovrebbe attestare intorno al 7-9%.
LE PROSPETTIVE DI SVILUPPO. Da qui al 2014 «ci aspettiamo un tasso di crescita di circa l’8%, con una forte ripresa del mercato nei prossimi anni. Il 2014 è visto come l’anno ‘bullish’ dell’economia americana», che insieme all’Asia e ai mercati emergenti trainerà la crescita, ha osservato Claudia D’Arpizio, esperta del settore lusso per Bain & Company. Nello specifico, le previsioni sono di un aumento del 7-8% nel 2013 e dell’8-10% nel 2014, con un tasso medio di crescita 2011-14 del 7-9%.
Analogo il quadro emerso dal Consensus Altagamma presentato dal segretario generale Armando Branchini, che, a livello di categorie di prodotti e di mercati geografici, non presenta particolari cambiamenti rispetto alle previsioni presentate a ottobre.
A livello di redditività, confermata la stima di una crescita del 10% dell’Ebitda medio nel 2012.
Il presidente di Fondazione Altagamma, Santo Versace, ha ribadito il suo invito a impegnarsi perché la politica cambi e «si faccia buona politica. Bisogna pretendere che chi si occupa di bene comune sia una persona competente, onesta e saggia», ha affermato.

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