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Richard Ginori, i dubbi dei sindacati

La proposta dell'americana Lenox non convince i rappresentanti dei lavoratori.

«Preoccupazione per soluzioni della vicenda Richard Ginori che prevedano lo spacchettamento delle proprietà del marchio e da quella della vera e propria manifattura». La esprimono Rsu aziendali e sindacati confederali di categoria (Filctem Cgil, Femca Cisl, Uilcem Uil) in riferimento a indiscrezioni apparse in questi giorni sulla stampa.
«Ciò rischierebbe di trasformare l’industria Ginori in un’azienda che lavora in subappalto per terzi e porterebbe il valore del marchio fuori dal perimetro della manifattura», si legge in una nota.
LA PROPOSTA LENOX NON TRANQUILLIZZA I SINDACATI. La Rsu  ha incontrato i rappresentanti di uno dei potenziali acquirenti dell’azienda delle porcellane, l’americana Lenox, ma la proposta non tranquillizza i sindacati: «È stato manifestato da parte di Lenox un forte e positivo interesse per il prodotto Ginori, ma anche una non meglio precisata intenzione di non occuparsi direttamente della produzione industriale. Restano assai vaghi alcuni punti cardine del progetto che è stato prospettato: chi potrebbe essere il partner che gestirebbe l’industria, se il marchio possa restare nella stessa azienda della manifattura, quali investimenti sono previsti e con quali risorse?».
INIZIATIVA IDV PER IL LAVORO. Il 20 luglio, allo stabilimento di Sesto Fiorentino, si terrà un’iniziativa di Idv Toscana sul tema del lavoro. «Chiediamo che una condizione imprescindibile per i nuovi acquirenti sia la conservazione della produzione industriale a Sesto Fiorentino, la difesa di tutti i 337 posti di lavoro e il rilancio di un marchio che ha garantito successo internazionale all’azienda», ha affermato Roberto Rizzo, responsabile regionale lavoro e welfare del partito.

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