BANCHE

San Marino, riforme in vista

Missione a Washington per cambiare le regole nel segno della trasparenza.

Una delegazione di esponenti del mondo bancario di San Marino incontrerà il 6 giugno a Washington esperti del mondo dei think tank americani, del Fondo monetario internazionale e della Banca Mondiale per discutere della riforma del sistema finanziario nazionale.
SI PUNTA ALLA TRASPARENZA. L’obiettivo dei colloqui che coinvolgeranno il presidente dell’associazione bancaria sanmarinese, i presidenti e Ceo delle principali banche del Monte Titano, il capo missione del Fondo monetario per San Marino e alcuni esperti della Banca Mondiale è confrontarsi sul Libro Bianco che punta a un rilancio del sistema finanziario attraverso la trasparenza.
L’embrione del Libro Bianco, che sarà pubblicato a settembre, suggerisce, infatti, l’allineamento agli standard internazionali elencati dalla Standards and Codes Initiative dell’Fmi e della Banca Mondiale, insieme alla capacità di competere a livello internazionale, a un maggiore ricorso alla tecnologia e alla definizione di tappe e scadenze successive per guidare le banche nella riforma.
Nelle issues note del Libro Bianco gli esperti  Carlo Pelanda dell’Università G. Marconi di Roma, Domenico Lombardi della Brookings Institution e Richard Greco Jr., ex-assistente speciale del presidente Usa George Bush, consigliano, infatti, a San Marino di sottoporsi ai ‘Report on the observance of Standards and Codes’ (Rosc), un esame periodico da parte dell’Fmi per certificare il rispetto degli stardard internazionali per il sistema finanziario e per validare il progressivo allineamento del sistema rispetto all’adozione delle best practices internazionali.
UN RINNOVAMENTO CRUCIALE. Il rinnovamento del sistema bancario di San Marino è cruciale per la sopravvivenza della piccola economia e potrebbe essere un passo ulteriore per promuovere l’uscita del Paese dalla lista nera bilaterale con l’Italia, spiega il presidente del panel degli esperti, Pelanda. «Il 13 giugno i rappresentanti dei ministeri degli Esteri di Italia e San Marino firmeranno un protocollo per evitare la doppia imposizione fiscale» dice Pelanda che è anche membro del Forum Strategico della Farnesina. «Ma l’uscita dalla lista nera bilaterale non avverrà in modo automatico con la firma del protocollo sulla doppia imposizione… la lista bianca è una questione che dipende dalla trasparenza del sistema bancario e finanziario sanmarinese». Ecco allora che per rilanciare il settore finanziario del Titano e per facilitare l’uscita della black list, gli esperti puntano sulla trasparenza, anche alla luce delle pesanti conseguenze che la contrapposizione tra Roma e San Marino ha provocato sull’attività finanziaria della piccola repubblica.
Il provvedimento dello scudo fiscale introdotto dall’Italia dall’ex ministro dell’Economia Giulio Tremonti ha portato a un’uscita di capitali da San Marino di circa un terzo della sua base di depositi bancari, stima la bozza del Libro Bianco.

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