L'INCHIESTA

Standard&Poor’s, niente esperti sull’Italia

Nelle intercettazioni effettuate dalla Procura di Trani sono evidenti le carenze di personale specializzato nell'agenzia di rating.

Diventa sempre più complessa la posizione dei vertici di S&P in merito al downgrade dell’Italia. Stando alle intercettazioni della procura di Trani, alcuni analisti di Standard & Poor’s si erano lamentati di non avere la capacità di azioni di rating sull’Italia anche a causa della carenza del personale esperto. A riferire la lamentela è, in una telefonata di agosto 2011,  la stessa responsabile di S&P per l’Italia, Maria Pierdicchi.
Pierdicchi, parlando al telefono con Deven Sharma, ex presidente S&P Financial Services, il 3 agosto 2011 diceva: «Alcuni analisti non ritengono che noi avessimo la capacità di sostenere questo tipo di azioni di rating in Italia al momento, ritengono che serve più personale senior che si occupi dell’Italia».
VOCI SULLE DIMISSIONI DI BERLUSCONI AD AGOSTO 2011. Dalle intercettazioni, inoltre, emerge anche che l’ex premier Silvio Berlusconi già ad agosto 2011 avrebbe pensato ad andare al Quirinale a rimettere il suo incarico e a fare spazio a un governo tecnico.
«Ci sono delle evoluzioni a livello politico: Berlusconi andrà da Napolitano a parlare, c’é la possibilità di un governo tecnico perché Berlusconi è sotto pressione», si sente in uno stralcio di un’intercettazione telefonica del 3 agosto tra Maria Pierdicchi e il suo staff. È Paola, la responsabile della comunicazione, a riferirle che Frank Gill, sempre di S&P, aveva mandato una mail in questo senso aggiungendo: «Prendiamo tempo e vediamo come vanno le cose», riferendosi ad una riunione interna sull’Italia.
ERRORI ANCHE SUGLI STATI UNITI. Standard & Poor’s, ad agosto 2011, tolse la tripla A al rating degli Stati Uniti: ci fu un errore ma non venne corretto.
Ancora una volta è Pierdicchi a parlare anche se non si capisce chi sia l’interlocutore. «Se c’è un errore è perché la Tesoreria ci ha dato numeri sbagliati». Pierdicchi: «Quindi avete cambiato il comunicato». Interlocutore: «No, non l’abbiamo modificato».
VEGAS: DOWNGRADE DELL’ITALIA NON CONDIVISIBILE. Il downgrade del rating dell’Italia da parte di Standard & Poor’s «è assolutamente non condivisibile», ha detto il presidente della Consob, Giuseppe Vegas, in un’audizione al pm di Trani che indaga sulle agenzie di rating. «È arrivato come un fulmine a ciel sereno e quindi qualche sospetto che questo può aver dato luogo a movimenti di mercato c’è», dice ancora Vegas, secondo quanto si legge nei verbali dell’inchiesta.
CONSUMATORI: CONTESTEREMO ATTENTATO ALL’INTEGRITÀ DELLO STATO. La diffusione dei contenuti delle intercettazioni accende le polemiche.  Nell’atto di intervento alla Procura di Trani, Adusbef e Federconsumatori contesteranno a Standard & Poor’s «l’attentato all’integrità dello Stato, secondo l’articolo 241 del codice penale».
Lo si legge in una nota delle due associazioni, che aggiungono: «La Consob, dopo l’intervento dell’Esma, ha il dovere di revocare in via cautelare la licenza ad operare». I presidenti di Adusbef e Federconsumatori, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti, rilevano che dagli atti dell’inchiesta della procura di Trani «si evincono illecite condotte criminali delle agenzie di rating».
LO SPETTRO DEL “GOLPE BIANCO”. Secondo Lannutti e Trefiletti «il sospetto dei pm di Trani, del procuratore Carlo Maria Capristo e del pm Michele Ruggiero è che gli analisti non si mossero autonomamente ma risposero a un disegno, oggettivamente perseguito, di ‘golpe bianco’ del gruppo dirigente centrale dell’agenzia, un disegno preordinato di affidare ad analisti ‘inesperti’ il mandato di produrre analisi, un disegno non casuale quello di scegliere una certa tempistica nel diffondere i report in modo tale da influenzare l’evoluzione politica italiana». L’accusa principale contestata agli analisti di S&P responsabili dei report «è quella di manipolazione di mercato pluriaggravata e continuata ma dagli atti dell’inchiesta la Consob avrebbe il dovere di valutare la possibilità che S&P continui ad operare in Italia»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Devi essere loggato per scrivere un commento Login o Registati