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StandChart patteggia: 340 milioni

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L'istituto inglese chiude la disputa con il Tesoro Usa sulle transazioni con l'Iran.

Standard Chartered

È arrivato l’accordo di Standard Chartered con il dipartimento Servizi finanziari di New York per risolvere la disputa sulle transazioni con l’Iran. Un’intesa da 340 milioni di dollari, che ha consentito alla banca inglese di evitare la revoca della licenza e il confronto pubblico con le autorità: l’audizione, in programma il 15 agosto, è stata infatti aggiornata. L’accordo raggiunto ha previsto inoltre un monitoraggio da parte di ispettori del dipartimento del rispetto delle regole e anche un controllo esterno per almeno due anni.
TRANSAZIONE INFERIORE ALLE ATTESE. L’intesa da 340 milioni di dollari è inferiore alle attese degli analisti e anche, secondo indiscrezioni, alle aspettative di Benjamin Lawsky, il numero uno dei Servizi finanziari di New York, che premeva per 700 milioni di dollari. Comunque il costo per Standard Chartered potrebbe aumentare: l’intesa ha risolto la disputa con le autorità di New York, ma la banca è rimasta sotto indagine del Tesoro americano, della Fed e del dipartimento di Giustizia. (Leggi l’approfondimento su Lettera43.it)

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