Domina il segno meno nel bilancio 2011 di Ubs, maggiore gruppo bancario svizzero. L’istituto ha annunciato di aver chiuso l’esercizio 2011 con un utile ante imposte di 5,5 miliardi di franchi svizzeri (circa 4,5 miliardi di euro) e un utile netto di 4,2 miliardi di franchi (circa 3,4 miliardi di euro), in calo del 44% rispetto ai 7,5 miliardi di franchi del 2010.
Nel quarto trimestre, in particolare, il risultato netto positivo è crollato a 393 milioni di franchi, contro gli 1,66 miliardi degli ultimi tre mesi del 2010.
Gli afflussi di nuovo denaro, che misurano la fiducia dei clienti nella banca, si sono stabilizzati sui 6,4 miliardi, in calo del 10% rispetto all’anno precedente.
SOFFRE L’INVESTMENT BANKING. L’attività sul fronte investment banking ha registrato una perdita di 256 milioni a fronte dell’utile di 100 milioni di franchi realizzati nell’ultimo trimestre del 2010. Si tratta del secondo trimestre consecutivo che il settore chiude in perdita e, stando a quanto fatto sapere dalla banca, anche i primi tre mesi del 2012 non saranno facili.
Il gruppo svizzero Ubs, nel 2011, ha tagliato del 40% da 4,25 a 2,57 miliardi di franchi la somma destinata ai bonus per i dipendenti, compresi quelli che verranno corrisposti nei prossimi anni. La parte variabile delle retribuzioni, legata agli andamenti del gruppo, è scesa del 60%.
ERMOTTI: PRIVILEGIARE IL WEALTH MANAGEMENT. Sergio Ermotti, amministrtatore delegato dallo scorso settembre, continua nella sua attività di riduzione dei costi della banca che punta a un ridimensionamento dell’attività di investment banking e a un rafforzamento, della ben più profittevole attività nella gestione della ricchezza dei grandi clienti privati: wealth management. In questo settore, infatti, nell’ultimo trimestre del 2011 la raccolta è passata da 3,4 a 5 milioni di franchi.
IL 2012 SARÀ UN ANNO DI TRANSIZIONE. Il progetto di Ermotti punta a rafforzare i parametri di solidità patrimoniale dell’istituto. Il lavoro ha cominciato già a dare dei risultati concreti: nell’ultimo anno la banca ha portato al 16%, dal 13,2% il Tier 1 ratio.
In questi scenario, Ermotti ha annunciato che il 2012 sarà un anno di «transizione» ma si è detto fiducioso per il vantaggio competitivo che la banca ha, a suo parere, acquisito sui concorrenti realizzando per prima quei tagli che gli altri dovranno operare.